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Monday, 20 February 2012

Report da Milano Autoclassica

Cari gentlemen driver,
sabato ho provveduto a twittare (@britgasoline) in real time per dar conto della mia visita a Milano AutoClassica. Ieri sera ho anche caricato sul mio profilo Flickr alcune foto che vi potranno dare un'idea di quali fossero le punte di diamante della manifestazione, nel caso ve le foste malauguratamente perse.
In via generale, le note positive sono state molteplici, a cominciare da quell'insediamento di una tappa milanese nell'agenda motoristica annuale che molti appassionati di zona auspicavano. In effetti, era difficile accettare che una città come Milano, dalla indubbia tradizione automobilistica, non potesse contare su una kermesse di zona adatta agli standard che le sono consoni. A dimostrazione delle incredibili potenzialità su cui la manifestazione può contare si è stagliato il divertentissimo Trofeo GTA-GTAM, organizzato in esterna dal CMAE per festeggiare i 30 anni della Scuderia del Portello: ottimo assortimento Alfa, grande impegno dei concorrenti, ed organizzazione impeccabile. Bravi!

Inoltre, restando sul tema - caro a me ed ai lettori di questo Blog - delle Auto Inglesi, credo che la Allard J2X e la Healey Silverstone ritratte qui a lato e su Flickr, portate dal team della Scuderia Tricolore, siano le indiscusse regine della due-giorni milanese. Una nota personale: adoro la mia foto del volante della Jag XK OTS esposta allo stesso stand!

Diversi i Club partecipanti e tra essi permettetemi ancora una volta di citare, da Jag owner e socio, la Scuderia Jaguar Storiche: il Club ha avuto una presenza importante al Salone ed ha accolto tutti i giovani, gli avventori, i soci e gli  appassionati a braccia aperte, portando alcuni veri e propri gioielli a far bella mostra di sè a Milano: c'è dunque modo, in Italia, di vivere una passione cosi delicata a basso costo, con enstusiasmo, tempismo ed impeccabile organizzazione ed ottenere un grande ritorno in termini di immagine, entusiasmo e coinvolgimento dei soci!

Tornando ad AutoClassica, trovo che ci sia ancora molto, moltissimo da fare per portare il Salone Milanese ai livelli di altri meeting leader nella tradizione nazionale come la Fiera di Padova: la presenza di importanti attori sulla scena internazionale (solo RM?) era ridotta all'osso ed AutoClassica è stata di fatto snobbata dagli organizzatori dei grandi eventi internazionali (gare, fiere) che affollano il Veneto ogni ottobre.
La ancor giovane fiera meneghina, verosimilmente, è ancora poco appetibile per gli espositori di qualità che in tempo di crisi devono razionalizzare la propria presenza sul territorio ed ottimizzare le proprie scelte di Marketing: da qui, lo spazio lasciato dai promotori ad alcuni neofiti che hanno portato l'offerta di auto imperdibili ad essere, a parer mio, piuttosto povera. Penso che pochi esperti abbiano trovato un pezzo di cui innamorarsi e per cui fare una follia.
Permettetemi, detto questo, di sottolineare nuovamente che il bacino di appassionati, club, artigiani e collezionisti a cui Milano può far capo sono quasi infinite e con impegno questo evento potrà diventare un momento chiave dell'anno motoristico Italiano. Credo che gli organizzatori possano, per ora, essere soddisfatti del buon afflusso di pubblico e contare sulla passione dei milanesi per lavorare sodo sulle prossime edizioni: in bocca al lupo!

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