© Fluid Images - reproduction for non-commercial purposes

Wednesday, 29 February 2012

Consiglio del giorno: la cura dei sedili

Credo che tutti i collezionisti abbiano alcuni piccoli segreti che rendono speciali le proprie vetture. Alcuni di loro conservano gelosamente, oltre alle proprie quattroruote, anche alcuni piccoli segreti che non rivelano mai: conigli che escono dal cilindro solo fra le confortanti mura dei propri garage, al riparo da occhi indiscreti. Mi riferisco, in particolare, alle tecniche di conservazione della propria vettura, quelle che permettono all'auto, dopo aver sonnecchiato in inverno al riparo dalle intemperie, di ritrovare immediatamente il proprio smalto ai primi segnali di sole primaverile.
Oggi vorrei violare almeno in parte questo sottobosco inesplorato, dandovi qualche consiglio su uno degli argomenti a parer mio più sottovalutati: la pulizia e il mantenimento dei sedili in pelle delle nostre classiche.
Come nell'antro delle streghe, i collezionisti si cimentano in pozioni di ogni genere per evitare che sedili vecchi di alcune decadi, e relative pelli, si inchinino al passare del tempo: emollienti di ogni genere, coloranti, costosissimi prodotti rigeneranti appositamente creati, olii naturali. La mia cura si colloca a metà fra tutte queste soluzioni. Ecco alcuni consigli pratici!
Innanzitutto, la cura del sedile non deve subire soluzione di continuità: curare le pelli una volta all'anno non serve a nulla, se non a far pace con la propria coscienza. Grandi escursioni termiche, come quelle che si registrano ai cambi di stagione, mettono a dura prova la pelle, con i risultati drammatici che vedete nell'immagine a lato di un sedile di una E-Type: intervenite, dunque, a scadenza almeno mensile.
Per cominciare, raccomando di stendere per almeno 10 minuti un panno caldo sul sedile da trattare. Usate un canovaccio umido, ma non bagnato, scaldato anche al microonde. Questo trucchetto vi aiuterà a far aprire i pori della pelle ed a far emergere lo sporco che, vostro malgrado, sedimenta negli anfratti più reconditi dei sedili. Usate dunque una spazzola morbida, simile a quella utilizzata per le scarpe di pelle o di camoscio; bagnatela e passatela con decisione e senza paura sul sedile umido. Come detergente da utilizzare con la spazzola, utilizzate del sapone naturale di marsiglia, non aromatizzato.
Quando avrete finito di lavare il sedile con acqua e sapone, fate asciugare, stando attenti a non far seccare eccessivamente la pelle.
A quel punto, utilizzate un conditioner, un emolliente, per restituire vitalità agli olii della pelle. Personalmente non mi fido delle creme tradizionali (per intenderci la Nivea che potete rubare alla vostra fidanzata/moglie/compagna); il mio consiglio qui cade su due prodotti appositi: la crema Meguiars o l'ultima chicca che ho scoperto in Rete grazie a Twitter, un prodotto che rischia di trascendere nella mania ossessivo-compulsiva da perfezionista: il conditioner di Elite Detailer. Questo produttore offre un'ampia gamma di prodotti d'alta gamma per la cura dell'auto e un serie di servizi affascinanti sul ripristino della vernice capace, stando alle immagini ed alle testimonianze, di eliminare i graffi dati dal tempo e dalla pulizia e di dare alla vernice una lucentezza maggiore di quella assicurata dalla fabbrica. Ne parleremo magari in un altro post, ma nel frattempo vi invito a guardare qualche galleria sulla resa finale: incredibile. Buon lavoro a tutti!

No comments:

Post a Comment