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Thursday, 22 December 2011

il sogno nel cassetto

Ogni appassionato ha un proprio obbiettivo, una chimera, un punto d'arrivo. Nel mondo delle auto, verosimilmente come in molti altri, identificarlo è tutt'altro che una formalità. Davanti alla fatidica domanda che scocca ad ogni raduno, in ogni discussione da bar, ad ogni allegrotta alzata di gomito propedeutica a manie di grandezza: "qual è l'auto dei tuoi sogni?" o "qual è la tua auto preferita di tutti i tempi?" normalmente l'interlocutore viene risucchiato in una sorta di mutismo introspettivo che puo' durare anche ore, combattuto fra:

- Retaggi di famiglia (dico Jaguar? a mio nonno piacevano le Jaguar, non posso mica deluderlo..., si`, dai, è sicuramente, senza dubbio alcuno, la Jag Lightweight di Peter Neumark),



- Necessità di farsi valere e prevalere nella (solo apparentemente) garbata guerra verbale sulle competenze motoristiche, dando sfogo alla propria, malcelata, boria ("ah, guarda, io sono un patito della OM 655 Superba del '29, ma solo in color arancio, of course" - mai vista, ma l'importante è che il mio avversario abbia un gigantesco punto di domanda disegnato sulla fronte")

- Piu' semplicemente, farsi dolcemente trascinare dalla preferenza, umorale e aleatoria, del momento, già sapendo che durerà non piu' di 10 minuti, e poi si passerà ad un altro sogno cullati da un altro capriccio.

Nel mio caso, faccio parte della terza parrocchia e ho un sogno nuovo ogni 5-7 minuti.

Dovessi pero' fare una media del numero di volte in cui un sogno si è rivelato ricorrente, allora si`, posso dire di avere una preferenza. Eccola qui l'auto perfetta:



La DB4 GT Zagato, fotografata dal sottoscritto all'ultimo Concorso d'Eleganza di Villa d'Este.

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